"Mi serve un sito" può voler dire tre cose molto diverse. Scegliere lo strumento sbagliato significa spendere troppo (o troppo poco) per il risultato che ti serve. Vediamo le differenze in modo pratico.
Sito vetrina: presenza e credibilità
È la presentazione online della tua attività: chi sei, cosa offri, come contattarti. Obiettivo principale: generare fiducia e contatti (telefonate, email, messaggi).
Quando conviene: professionisti, artigiani, locali, studi e PMI che vogliono essere trovati su Google e convertire le visite in richieste. È la base di partenza ideale e la più economica.
E-commerce: vendere online
Quando il sito deve vendere prodotti con carrello, pagamenti, spedizioni e gestione ordini, serve un e-commerce. Qui entrano in gioco catalogo, magazzino, metodi di pagamento, IVA, logistica e spesso integrazioni con gestionale o marketplace.
Quando conviene: hai prodotti (fisici o digitali) da vendere direttamente. Attenzione: un e-commerce richiede anche lavoro continuo di gestione e marketing, non basta "metterlo online".
Web app: uno strumento, non una brochure
Una web app è un software che gira nel browser: gestionali, prenotazioni, aree riservate, dashboard, piattaforme su misura. Non racconta l'attività: fa funzionare un processo.
Quando conviene: hai un flusso di lavoro da digitalizzare o automatizzare (prenotazioni, preventivi, gestione clienti, logistica interna). È lo sviluppo più complesso, ma anche quello con il maggiore ritorno in efficienza.
Come scegliere in 3 domande
- Qual è l'azione che voglio? Essere contattato → vetrina. Vendere → e-commerce. Far fare qualcosa all'utente → web app.
- Ho un processo ripetitivo da automatizzare? Se sì, valuta una web app.
- Qual è il mio budget e la priorità? Spesso si parte da una vetrina solida e si evolve verso funzioni più avanzate.
Non esiste la scelta "migliore" in assoluto: esiste quella giusta per i tuoi obiettivi. Se hai dubbi, raccontami cosa vuoi ottenere e ti dico onestamente cosa ti serve davvero.
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